ROBOTICA E AGRIFOOD

Nel 2023 la competizione EU dei Robot Agricoli sarà in Italia!

Robotica e agricoltura al centro dell’Agri-food Competition for Robot Evaluation (ACRE) con la presenza italiana di un gruppo di ricercatori dell’AIRLab del Politecnico di Milano unitamente al SONY Computer Science Laboratory di Parigi, al team XLIM dell’Università di Limoges, al produttore francese di macchine agricole SITIA, ai ricercatori del progetto TIARA congiunto tra SABI AGRI e INRAE [...]
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Una vera e propria competizione dedicata ai robot impiegati in agricoltura: questo è quanto è andato in scena a Montoldre, in Francia, tra il 7 e il 10 giugno. La Agri-food Competition for Robot Evaluation (ACRE) si è svolta per la prima volta non a caso in Auvergne-Rhône-Alpes, regione dal forte carattere agricolo, e ha visto come protagonisti robot espressamente concepiti per il diserbo di colture di pieno campo. All’edizione di quest’anno hanno partecipato il SONY Computer Science Laboratory di Parigi, il team XLIM dell’Università di Limoges, il produttore francese di macchine agricole SITIA, i ricercatori del progetto TIARA congiunto tra SABI AGRI e INRAE, e un gruppo di ricercatori dell’AIRLab del Politecnico di Milano.

Robot impegnati in attività di diserbo

In questa competizione, i robot si sono sfidati in varie operazioni puntuali legate al diserbo, come il riconoscimento visivo delle malerbe rispetto alle colture in atto, la capacità di muoversi autonomamente in campo senza rovinare le colture e il vero e proprio diserbo, effettuato lungo la fila coltivata senza danneggiare le colture.

L’evento ha rappresentato l’opportunità non solo di testimoniare l’avanzamento delle soluzioni 4.0 destinate al settore agricolo, ma anche di porre l’accento sulla sostenibilità. L’utilizzo di simili robot, infatti, porta agli agricoltori e ai loro territori benefici ambientali, sociali ed economici, fornendo un’alternativa all’uso di prodotti chimici o comunque una drastica riduzione nell’utilizzo degli stessi. Anche se, secondo l’analisi condotta dall’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano, ad oggi i robot per attività in campo rappresentano il 3% su oltre 700 soluzioni di agricoltura 4.0 presenti in Italia.

In Italia il prossimo appunto con la robotica agricola

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Ma forse la notizia più bella è che la prossima competizione si terrà in Italia a Cornaredo (Milano). Il prossimo maggio, l’Azienda Agricola Cascina Baciocca ospiterà infatti la nuova manifestazione a cui parteciperanno aziende agricole, ricercatori, agricoltori “smart”, produttori di attrezzature agricole e industrie operanti nel settore della robotica agricola. L’edizione 2023 sarà organizzata dal Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria in collaborazione con l’Osservatorio Smart Agrifood del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano e avrà come obiettivo principale quello di avvicinare il mondo dell’industria italiana delle macchine agricole a quello dei ricercatori esperti nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale, per incoraggiare la nascita di solide partnership che permetteranno nel prossimo futuro di colmare il gap ora esistente in termini di robotica agricola tra l’industria europea e quella statunitense, e similmente tra quella italiana e quella delle varie realtà europee quali Francia e Olanda.

Diffondere l’utilizzo di robotica e Intelligenza artificiale nel mondo agrifood

La competizione è stata finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto Horizon 2020 METRICS per una maggiore diffusione di robot e intelligenza artificiale. L’AI e la robotica, insieme ad altri cardini dell’innovazione digitale come Internet of Things, blockchain e big data, rappresentano infatti interessi chiave per l’Unione Europea e non stupisce ritrovarli come protagonisti nel nuovo programma di finanziamento alla ricerca e all’innovazione, Horizon Europe. Interesse dichiarato e sottolineato anche dalle parole della Vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager, che nell’aprile 2021 aveva espresso la necessità per l’Unione Europea di guidare a livello mondiale lo sviluppo di una AI “sicura, affidabile e umanocentrica”.

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