IBM efficienta le supply chain per rispondere alla sfida di sistemi agroalimentari più sostenibili

L’impegno di IBM con gli attori del food per certificare la tracciabilità e la lavorazione del prodotto trasformato, distribuito e venduto e garantire trasparenza su tutta la filiera agroalimentare, dando fiducia al consumatore attento alla qualità e sicurezza del Made in Italy e altrettanto credito agli obiettivi di sostenibilità dell'ONU [...]
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Il 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, IBM ha voluto tirare le fila dei progetti avviati con importanti attori del settore, che mirano a rendere la filiera agroalimentare più sicura e più efficiente, contribuendo al contempo alla realizzazione di obiettivi di sostenibilità. Infatti, tutto l’universo che gira intorno alla produzione, distribuzione e preparazione del cibo sta attraversando un periodo di profonda trasformazione. Le scelte alimentari di gran parte della popolazione, sempre più orientate al “naturale” e ad un rispetto ritrovato per l’ambiente, e le nuove tecnologie che si stanno affermando, sono destinate a rendere la produzione più efficiente, a ridurre i rischi e a fornire una risposta alle sfide della sostenibilità. Soprattutto produzione e consumo responsabili, lotta alla fame e al climate change, e crescita economica inclusiva, tutti obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Per un sistema agroalimentare sostenibile occorre ripensare il modo di produrre di concerto alle tecnologie

Affinché la transizione verso un sistema agroalimentare sostenibile possa avere successo, è indispensabile però ripensare radicalmente le modalità di produzione degli alimenti, come pure comprendere le tecnologie e guidarne l’introduzione nel settore. Dal punto di vista di business questo cambiamento riguarda un ingente numero di addetti: i sistemi agroalimentari danno lavoro a un miliardo di persone in tutto il mondo, più di qualsiasi altro settore economico. Inoltre, il modo in cui produciamo, consumiamo e, spesso, sprechiamo il cibo ha pesanti ripercussioni sul nostro pianeta, in quanto le risorse naturali, l’ambiente e il clima vengono esposti inutilmente a un forte stress.

È pertanto un cambiamento urgente: entro il 2050 sarà necessario mettere a regime sistemi agroalimentari sostenibili in grado di nutrire 10 miliardi di persone (fonte FAO).

 

Progetti globali firmati IBM per sustainable food systems

A livello mondiale molte sono le aziende che stanno portando avanti progetti e sperimentazioni in tal senso, anche in Italia. Solo nell’ultimo anno, IBM ha collaborato con diversi attori del settore.

Negli ultimi due anni, Olio Coricelli Potti de Fratini, CHO, Conde de Benalua e  Rolar de Cuyo hanno aderito all’ecosistema IBM Food Trust, basato su IBM Cloud, per tracciare il ciclo di vita dell’olio extra vergine di oliva e garantire ai consumatori la massima trasparenza e sicurezza sulla propria filiera, indirizzandoli verso acquisti più consapevoli. Recenti segnalazioni di contraffazioni e alterazione dell’olio d’oliva hanno infatti generato diffidenza e bisogno di rassicurazione tra i consumatori, che ora chiedono ai brand maggiore trasparenza e affidabilità.

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Smart agrifood

Con il Panificio Davide Longoni, Vodafone e IBM, in qualità di partner a lungo termine, hanno presentato una nuova soluzione ‘Smart Agriculture and Food’ che, grazie al 5G, all’intelligenza artificiale e alla blockchain, traccia l’intera filiera di produzione del pane – dalla coltivazione alla vendita al consumatore finale – alzando gli standard qualitativi dei prodotti agricoli e riducendo l’impatto ambientale.

Massimo Zanetti Beverage Group (MZBG) ha presentato Segafredo Storia, una nuova serie di caffè sostenibili, caratterizzata da un codice QR sulla confezione che permette ai consumatori di ricevere informazioni istantanee sulla storia del caffè che stanno preparando. Tutto questo è possibile grazie alla piattaforma ‘Farmer connect’ che, basata sulla IBM Blockchain, dimostra la sostenibilità e l’etica della filiera, e svela le persone e i luoghi coinvolti nella produzione del caffè, creando una connessione più personale con i consumatori.

Rio Mare, leader italiano nel settore delle conserve ittiche e presente in tutto il mondo con i suoi prodotti, ha collaborato con IBM per dare ai consumatori la possibilità di accedere a una “carta d’identità” virtuale del tonno. La piattaforma, sviluppata su IBM Cloud, consente di conoscere in tempo reale le informazioni relative al tonno, quali metodo di pesca, oceano e area FAO di provenienza, nome della nave e stabilimento produttivo, rispondendo così alla richiesta di garanzia sulla freschezza, l’origine, il ciclo di vita e la lavorazione, l’autenticità delle informazioni sul confezionamento, la sicurezza, l’impatto sull’acqua e la sostenibilità.

 

 

Immagine fornita da Shutterstock

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