Food & Beverage: un rapporto sempre più diretto tra tracciabilità e fiducia dei consumatori

La sicurezza alimentare è una priorità assoluta sia per i consumatori che per i responsabili delle decisioni dell'industria alimentare e delle bevande. Tuttavia, i consumatori hanno livelli di fiducia notevolmente inferiori sulla capacità del settore di garantire la sicurezza di alimenti e bevande. La ricerca di Zebra Technologies [...]
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In accordo al numero crescente di cibi e bevande ritirati dal mercato e ai focolai di origine alimentare che stanno diventando sempre più comuni e grazie alla generale aumentata attenzione a salute e benessere, non sorprende che sia i consumatori che i decision-maker del Food & Beverage mostrino un grande interesse riguardo l’origine, la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari. L’80% dei consumatori non ha piena fiducia nella sicurezza del cibo che mette in tavola ogni giorno e appena il 35% ritiene che l’industria sia oggi pronta a gestire la tracciabilità alimentare e la trasparenza della supply chain. Non va molto meglio tra i decision-maker dal momento che meno del 40% si fida completamente della capacità del proprio settore di far fronte a queste sfide, ma comunque il 69% lo ritiene pronto a gestire queste tematiche. Questi risultati, frutto del Food Safety Supply Chain Vision Study condotto dalla Zebra Technologies Corporation, evidenziano il punto di vista di circa 4.957 consumatori e 462 decisori del settore Food and Beverage (attivi nella distribuzione e stoccaggio, come anche nella ristorazione e nella vendita di generi alimentari), sui temi di sicurezza, tracciabilità e trasparenza.

Le noti dolenti: sicurezza alimentare e trasparenza della supply chain

Per governi e fornitori del comparto alimentare questi risultati sono la prova che sempre di più i consumatori temono malattie o allergie causate dal cibo che consumano, si preoccupano per la provenienza, la qualità e la sicurezza degli alimenti che portano in tavola e credono di non essere sufficientemente informati. Tra i principali motivi di preoccupazione: la cucina dei ristoranti, l’igiene del personale di sala, la paura di focolai di origine alimentare, e i danni da alimenti contaminati, come anche i rischi da cibi e bevande ritirati dal mercato. Per poco più dell’80% degli intervistati le aziende hanno un ruolo importante nell’implementazione di soluzioni per la sicurezza alimentare e una responsabilità etica nel garantire il trattamento sicuro degli alimenti. Per il 70% è importante sapere come vengono preparati e trattati i prodotti e quali gli ingredienti utilizzati, mentre il 69% desidera conoscerne la provenienza.

“Mentre l’industria sta adottando misure per garantire una filiera più trasparente, è necessario fare di più per aumentare la fiducia dei consumatori e migliorare la tracciabilità degli alimenti” commenta Mark Wheeler, Director of Supply Chain Solutions, Zebra Technologies che aggiunge “Ora le aziende hanno molte più informazioni a loro disposizione e dunque, per accrescere la fiducia dei consumatori riguardo le fonti di approvvigionamento, hanno la possibilità di fornire loro l’accesso alle stesse informazioni”.

Il ruolo della tecnologia per la garanzia di sicurezza alimentare

La stragrande maggioranza (90%) dei decision-maker riconosce che gli investimenti in soluzioni a supporto della tracciabilità possono offrire un vantaggio competitivo consentendo loro di soddisfare le aspettative dei consumatori. Tra i vantaggi che le soluzioni tecnologiche di controllo e tracciabilità garantirebbero, quasi 6 decision-maker su 10 citano la riduzione del rischio grazie a un corretto trattamento, trasporto, stoccaggio dei prodotti, con relativo monitoraggio della deperibilità.

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Per il 41% dei decision-maker del settore, i tag RFID migliorano la tracciabilità degli alimenti lungo la supply chain più di qualsiasi altra tecnologia, anche se solo il 31% attualmente li utilizza. Anche i mobile computer, le stampanti termiche e le etichettatrici portatili di codici a barre, gli scanner robusti e le stampanti di etichette e cartellini speciali saranno elementi chiave per conquistare la fiducia dei consumatori e fornire loro informazioni più trasparenti. Il 90% circa dei decision-maker prevede di utilizzare questi strumenti entro i prossimi cinque anni per gestire e monitorare digitalmente i prodotti alimentari e le relative informazioni.

 

 

Immagine fornita da Shutterstock.

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