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UE, agroalimentare: a luglio 2022 lieve rallentamento, ma aumentano le esportazioni di cereali

Nonostante il leggero calo di esportazioni e importazioni agroalimentari dell'UE, i valori del commercio rimangono superiori allo scorso anno. La bilancia commerciale dell'UE è stabile a 4,9 miliardi di euro. Il Regno Unito diventa il principale partner commerciale [...]
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Nel mese di luglio 2022 sia le esportazioni che le importazioni agroalimentari dell’UE hanno subito un lieve rallentamento in termini di valore. Sebbene sia diminuito del 2% rispetto a giugno e si attesti ora a 19,2 miliardi di euro, il valore delle esportazioni dell’UE rimane ancora significativamente superiore rispetto allo scorso anno. Il calo maggiore è dovuto alle esportazioni meno dinamiche di frutta, verdure e olive. Al contrario, le esportazioni di cereali, in particolare di frumento, ma anche di orzo, sono aumentate in particolare nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa).

Anche le importazioni dell’UE sono diminuite del 2% nello stesso periodo, raggiungendo i 14,3 miliardi di euro nel luglio 2022. In realtà le importazioni dai principali partner sono aumentate a luglio (principalmente da Brasile, Regno Unito, Stati Uniti e Ucraina), ma il valore è sceso rispetto a molti altri paesi, in particolare dalla Cina, dall’Argentina e dalla regione MENA.

Nel complesso, la bilancia commerciale dell’UE è stabile a 4,9 miliardi di euro. Sono i risultati pubblicati nell’ultima relazione mensile della Commissione europea sul commercio agroalimentare “Monitoring EU agri-food trade“, che presenta un’attenzione particolare ai flussi commerciali tra UE e Regno Unito, che è diventato il principale partner commerciale dell’UE per i prodotti agroalimentari, raggiungendo 53,8 miliardi di euro nel 2021.

Aumentano le esportazioni di frumento

Nonostante il calo del valore complessivo delle esportazioni, quelle di cereali dell’Unione, in particolare di frumento ma anche di orzo sono aumentate, in particolare verso il Medio Oriente e il Nord Africa (MENA). Ciò conferma le prospettive più elevate delle esportazioni di cereali dell’UE verso i paesi che ne hanno più bisogno, a seguito della perturbazione del mercato causata dalla guerra della Russia in Ucraina. In effetti, nel mese di luglio 2022 l’UE ha esportato 1,9 milioni di tonnellate di frumento in Medio Oriente e Nord Africa, registrando un aumento del 300% rispetto al luglio dello scorso anno. Nello stesso mese le esportazioni totali di frumento verso il mondo hanno raggiunto i 3 milioni di tonnellate, con un aumento del 74% rispetto allo scorso anno.

Le categorie che hanno registrato un calo delle esportazioni a luglio sono la frutta e la frutta a guscio (-15%) e gli ortaggi (-10%). Le esportazioni di olive e di olio d’oliva sono diminuite del 14%, principalmente a causa del calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Tuttavia, l’UE rimane il primo esportatore agroalimentare mondiale, tanto che le esportazioni agroalimentari totali dell’UE dall’inizio dell’anno fino a luglio hanno raggiunto i 127 miliardi di euro, il 14% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Importazioni in continua crescita

Le importazioni dell’UE dall’Ucraina continuano il quarto mese consecutivo di crescita, dopo l’attuazione della liberalizzazione temporanea degli scambi e il miglioramento del funzionamento delle corsie di solidarietà. Anche le importazioni dell’UE dai principali partner commerciali, come Brasile e Stati Uniti, sono aumentate, in particolare per il mais e la soia. Le importazioni di uva, semi di girasole e banane sono quelle che hanno subito un calo maggiore a luglio rispetto a giugno (rispettivamente del 24%, 20% e 18%). Le importazioni totali dell’UE dall’inizio dell’anno fino a luglio hanno raggiunto i 96 miliardi di euro, il 33% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

In salita gli scambi agroalimentari UE-Regno Unito

Il Regno Unito è diventato il principale partner commerciale dell’UE. Lo scambio totale di prodotti agroalimentari ha raggiunto i 53,8 miliardi di euro nel 2021. In relazione a ciò, il secondo partner commerciale sono gli Stati Uniti, per i quali gli scambi commerciali valevano 33,8 miliardi di euro nel 2021.

Nel 2022 il commercio agroalimentare totale è aumentato notevolmente tra UE e UK. Per i primi sette mesi del 2022, è cresciuto del 21%, raggiungendo i 35,5 miliardi di euro, rispetto all’inizio del 2021, quando è entrato in vigore l’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito. La bilancia commerciale dell’UE con il Regno Unito per i prodotti agricoli e alimentari è positiva a 18,6 miliardi di euro da gennaio a luglio 2022.

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