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G4A Milan 2018, Bayer premia le migliori startup su salute e agrifood

Antonello Salerno

Bayer spinge sull’open innovation e dà il via alla seconda edizione di G4A Milan 2018, la call con cui l’azienda mira a individuare le startup con le migliore idee e potenzialità innovative nel campo della salute e dell’agricoltura, i due comparti in cui opera principalmente la multinazionale.

Tra i partner della seconda edizione ci sono Ibm Italia, che metterà a disposizione programmi dedicati e strumenti tecnologici per il percorso di accelerazione, e l’acceleratore nei campi food e agritech StartupBootCamp Foodtech.

Le realtà imprenditoriali già sviluppate, si legge in una nota di Bayer,  potranno accedere a un programma di accelerazione di 100 giorni a partire da settembre, per poi poter accedere a percorsi di mentorship con i top manager dell’azienda, eventi G4A locali e internazionali e a spazi di coworking nella sede Bayer di Milano.

“Le startup – spiega il gruppo – avranno l’opportunità di entrare in contatto con un network di potenziali investitori, venture capitalist e operatori del settore”, e verranno selezionate in base alla vicinanza alle aree terapeutiche e alle esigenze dei business Bayer, all’innovatività della soluzione e al suo impatto tecnologico.

La deadline per le iscrizioni è stata fissata al 30 giugno: per candidare il proprio progetto sarà necessario iscriversi al sito grants4apps.it: a quel punto tutti i progetti già iscritti nella sezione “Startup” potranno candidarsi inviando contatti e breve descrizione del team e del progetto all’indirizzo italy.grants4apps@bayer.com.

“Con questa nuova edizione del programma G4A Milan, vogliamo fare un ulteriore passo in avanti – afferma Stefano Beltramolli, Head of information technology in Bayer Italia e sponsor del progetto: cerchiamo startup in grado di collaborare tangibilmente con Bayer. Vogliamo lanciare alle startup una nuova sfida: risolvere esigenze concrete dei nostri business durante un percorso di accelerazione che possa affiancarsi alle altre attività di trasformazione digitale avviate in azienda”.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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