Green economy: ridurre lo spreco alimentare, investire in sostenibilità

«Ed essere sostenibili è economicamente vantaggioso anche per le aziende» sostiene Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd, che questo Natale per ridurre l'inevitabile impatto ambientale dell'eccesso ha deciso di collaborare contro gli sprechi alimentari [...]
  1. Home
  2. Sostenibilità
  3. Green economy: ridurre lo spreco alimentare, investire in sostenibilità

800 grammi di cibo a settimana, 17 euro mensili pro-capite. Mediamente ogni italiano li butta via. Se, al contrario, ciascuno convertisse lo spreco di 12 mesi in investimenti in sostenibilità e nel progresso del Pianeta, si avrebbero a disposizione circa 13 miliardi di euro in grado di crescere del 6% all’anno. Dopo 3 anni, lo spreco produrrebbe una rendita complessiva del 28%. Tassi di crescita del genere sono introvabili anche in prodotti finanziari speculativi e dimostrano le potenzialità di un’economia stabile riconvertita e partecipata verso il green.

Manca poco al Natale ed Ener2Crowd, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding energetico, invita i cittadini a rendere le feste più eco-sostenibili. Infatti, il periodo natalizio è il momento del consumo e dello spreco per eccellenza in cui si stima che si getteranno via oltre 500 mila tonnellate di cibo, corrispondenti ad oltre 80 euro per gruppo familiare, portando anche ad un’impennata il livello di inquinamento “perché ogni tonnellata di rifiuti alimentari produce 4,2 tonnellate di CO2”.

“Mai prima d’ora abbiamo avuto così tante prove del fatto che essere sostenibili è anche economicamente vantaggioso per le aziende” aggiunge Niccolò Sovico, CEO, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd, che questo Natale per ridurre l’impatto ambientale dell’eccesso ha deciso di ridurre i consumi, collaborando con le organizzazioni contro gli sprechi alimentari.

Promuovere la sostenibilità con il crowdfunding energetico

Lo spreco alimentare ammonta annualmente in Italia a cifre enormi, di cui in parte per il cibo già prodotto e gettato e una parte consistente di euro per lo spreco di filiera e distribuzione. Eppure, dalla scelta dei cibi alle decorazioni, dai mezzi di trasporto all’illuminazione, il Natale può essere l’occasione per attuare e diffondere pratiche sostenibili, puntando sulla sensibilità ambientale e sulle tecnologie per ridurre gli sprechi, anche energetici.

Giorgio Mottironi, Chief Sustainability Officer e  Co-fondatore di Ener2Crowd sottolinea che “Sebbene ci siano ancora margini di miglioramento, l’industria ha fatto molta strada quest’anno: il 2019 è stato un anno importante per la consapevolezza e l’azione a livello aziendale contro i cambiamenti climatici ed a favore della sostenibilità”. Ma anche noi come consumatori, dobbiamo usare il nostro potere di spesa per mostrare alle aziende che è nel loro interesse realizzare prodotti sostenibili.

Smart Energy: primo esempio di lending crowfunding

Un esempio sono le lampade a led che consumano l’80% di energia in meno rispetto alle vecchie luci ad incandescenza e durano 30 volte di più, una scelta che nell’ultimo anno ha già consentito di evitare 600 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera, riduzione pari alla chiusura di 170 centrali elettriche a combustione.

Il primo progetto pubblicato sulla piattaforma è legato al relamping realizzato da Samso SpA che con la nuova tecnologia a led è in grado di produrre risparmi economici consistenti ed un valore ambientale ed energetico rilevante, permettendo un risparmio nei consumi finali di 845.500 kWh all’anno e portando ad una riduzione annua di 365 tonnellate di emissioni di CO2, pari all’effetto che avrebbe la piantagione di 36.500 alberi, un numero tale da coprire 185 campi da calcio.

 

Immagine fornita da Shutterstock.

FacebookTwitterLinkedInWhatsApp

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*