Bioeconomia, atenei europei alleati per l’innovazione - Agrifood.Tech
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Bioeconomia, atenei europei alleati per l’innovazione

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Antonello Salerno

Rendere l’economia europea più efficiente sotto il profilo delle risorse, sostenibile, competitiva e fondata su una prospettiva circolare. E’ l’obiettivo del consorzio “European bioeconomy university”, nato da un’iniziativa dell’Università di Hohenheim, in Germania, e che coinvolge anche gli atenei di Bologna, Eastern Finland (Finlandia), AgroParisTech (Francia), Boku Vienna (Austria) e Wageningen (Paesi Bassi). Insieme svilupperanno attività di ricerca, didattica e innovazione in questo settore.

“Per l’Unione Europea – si legge nella nota che presenta la partnership – la presenza di una bioeconomia basata sulla conoscenza svolge un ruolo chiave ad esempio nello sviluppo di nuove colture per alimenti, mangimi e per l’industria, di nuovi prodotti come bioplastiche e prodotti chimici estratti da risorse rinnovabili, di colture adattate ad affrontare i cambiamenti climatici e di energia prodotta da biomassa. Nel 2012 l’Unione Europea ha presentato la sua Bioeconomy Strategy, aprendo così la strada a un’economia sostenibile e orientata al futuro, basata su risorse rinnovabili. La nuova roadmap della UE per il 2018 indica la chiara volontà di promuovere ulteriori sviluppi in questa direzione”.

Tra le sfide più importanti comprese nel settore della bioeconomia ci sono la rapida crescita della popolazione mondiale che rende più difficile garantire la sicurezza alimentare, e allo stesso tempo le risorse naturali che devono essere utilizzate in modo sostenibile.
I sei atenei della “European Bioeconomy University” puntano su tre pilastri essenziali per la transizione verso la bioeconomia: alla base c’è l’attività di ricerca, poi una didattica di eccellenza, fondamentale per sviluppare l’enorme potenziale della futura bioeconomia, e infine l’innovazione, imprescindibile per trasformare i risultati delle attività di ricerca in nuove tecnologie, servizi, prodotti e imprese.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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