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Sicurezza alimentare: raggi X e AI per scoprire il cibo contaminato

Antonello Salerno

Monitorare la qualità e la sicurezza del cibo grazie alla tecnologia, e nello specifico a una combinazione delle possibilità offerte da fotonica, microelettronica e Intelligenza artificiale. Sono le caratteristiche di Xspectra, sistema di identificazione dei contaminanti e dei difetti nei prodotti industriali, che può essere applicato direttamente alla linea di produzione. Ad aver messo a punto la tecnologia è la Pmi innovativa Xnext, che ha presentato la soluzione nei giorni scorsi a Cibus tec di Parma.

Xspectra, spiega l’azienda in una nota, è un detector a raggi X che permette una analisi spettrografica in tempo reale dei materiali esaminati, e consente così di individuare in tempo reale qualsiasi tipo di non conformità agli standard richiesti caso per caso.

“Si tratta di un approccio completamente nuovo che sfrutta sino a 1024 livelli di energia per generare in pochi millisecondi una immagine radiografica notevolmente più sofisticata delle immagini ottenute con gli scanner tradizionali funzionanti con 2 soli livelli di energia – spiega Xnext – Grazie a Xspectra, è possibile individuare la presenza di corpi estranei di dimensioni e composizione fino a ieri non identificabili, rivoluzionando così il processo del controllo qualità in mercati, come quello alimentare e farmaceutico, molto sensibili ai temi della sicurezza del consumatore”. Ma la stessa tecnologia può trovare applicazione in diversi altri contesti, dalla raccolta differenziata dei rifiuti ai controlli di sicurezza in luoghi ad alta frequentazione come stadi e aeroporti.

Xnext – fondata come startup innovativa nel 2014 da due ingegneri nucleari, Bruno Garavalli e Pietro Pozzi – ha investito finora 8 milioni di euro per sviluppare e brevettare la tecnologia XSpectra, contatto anche su una collaborazione con il Politecnico di Milano. 

Nell’aprile 2019 la società ha inoltre sottoscritto un Grant Agreement da 3.3 milioni di Euro con la Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 nella categoria “Sme Instruments”, destinato alle Pmi che si sono distinte per l’elevato livello di innovazione.

“Siamo orgogliosi di quanto realizzato in questi anni – dice Bruno Garavelli, Ceo e Co-Founder di Xnext – eravamo certi del potenziale della nostra tecnologia e i numeri ce lo stanno dimostrando: oltre ad avere già importanti clienti e pianificato un notevole ampliamento dell’organico, a breve ci sposteremo nella nuova sede di 1.500 mq dotata di ampi uffici e attrezzati laboratori per lo studio e la realizzazione delle macchine.

La nostra presenza ad una manifestazione internazionale importante come Cibus Tec rende ancora più propulsiva l’azione di go-to-market nella quale siamo ora impegnati”.

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