Ricerca e Sviluppo, dal Mise 560milioni (anche) per l’Agrifood - Agrifood.Tech
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Ricerca e Sviluppo, dal Mise 560milioni (anche) per l’Agrifood

Antonello Salerno

Cinquecentosessanta milioni di euro per incentivare le attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’Agrifood, della fabbrica intelligente e delle scienze della vita. A stanziarli è il ministero dello Sviluppo economico, con l’obiettivo di “promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle imprese italiane”.  

La misura, si legge in una nota del Mise, prevede l’agevolazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale nei tre settori applicativi della strategia nazionale di specializzazione intelligente appena enunciati. 

La destinazione delle risorse non avverrà in modo uguale su tutto il territorio nazionale: 287,6 milioni andranno infatti per le regioni meno sviluppate, nello specifico Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, 100 milioni alle regioni in transizione, quindi Abruzzo, Molise e Sardegna, e 175,1 milioni alle restanti regioni.

“L’intervento – spiega il ministero – sarà attuato con la procedura valutativa negoziale prevista per gli Accordi per l’innovazione. Solo per i progetti più piccoli, con costi ammissibili fino a 5 milioni di euro, sarà applicata la procedura valutativa a sportello.Le risorse sono a valere sul Pon Imprese e Competitività 2014-2020 Fesr e sul Fondo per la crescita sostenibile”.

Quanto ai termini di apertura e alle modalità di presentazione delle domande, conclude il ministero, saranno definiti nei prossimi giorni con un provvedimento ad hoc.

Giornalista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all’Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un’agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, prima su CorCom, nel 2013, e poi anche per le altre testate del gruppo Digital360. Mi muovo su tutti i campi dell’economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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