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From Farm to Fork: nove le startup selezionate per il FoodTech Accelerator

Claudia Costa

È iniziato il viaggio delle 9 startup internazionali della seconda edizione del FoodTech Accelerator. Il percorso di accelerazione, coordinato da Deloitte Officine Innovazione vede la collaborazione di Amadori, Cereal Docks, e da quest’anno anche di Birra Peroni e COPROB Italia Zuccheri come corporate partner.

Tra i sostenitori anche il retail partner  Gruppi Finiper, Sealed Air in qualità di technical partner, oltre che Seeds&Chips e Federalimentare Giovani come ecosystem partner. Innogest, Digital Magics e Italian Angels for Growth ricoprono il ruolo di investment partner.

Il processo di scouting e selezione è iniziato a giugno 2019. Il team misto Deloitte Officine Innovazione – corporate partner ha incontrato più di 200 tra le oltre 600 candidate. Tra ottobre e dicembre i 3 gate di selezione hanno selezionato le 9 finaliste che accederanno al programma.

Le 9 startup provengono da Hong Kong, Italia, Israele e Canada e hanno già raccolto complessivamente più di 35M€ dalla loro formazione. Quattro i trend emergenti dei settori Agri, Food and Retail protagonisti di questa edizione: agritech, disruptive food & alternative beverages, innovative packaging, automated commerce.

 

Il programma di accelerazione per coltivare i progetti pilota

15 settimane a disposizione delle startup per concretizzare progetti pilota insieme ai diversi corporate partner. Tra gli obiettivi prefissati: la definizione di strategie di go-to-market, l’internazionalizzazione, piani per lo scale-up industriale e lo sviluppo di prodotti.

Le startup verranno ospitate nel FoodTech Hub, all’interno del Centro Commerciale “Piazza Portello” di Milano messo a disposizione dal Gruppo Finiper per lavorare a fianco dei partner.

Il percorso di accelerazione culminerà con il DemoDay in programma a maggio a Milano. Le startup si presenteranno all’innovation ecosystem e alla community degli investitori, svelando i risultati dei progetti pilota.

 

Nove le startup selezionate per partecipare al programma

  1. Agritask. Startup Israeliana che ha sviluppato un unico programma per coordinare le operazioni agronomiche. Grazie a questa piattaforma è possibile integrare i diversi sistemi utilizzati dall’agricoltore e visualizzarli in un’unica interfaccia.
  2. Cytophage. Startup canadese che sta sviluppando batteriofagi sintetici per prevenire e curare le infezioni batteriche che incidono sulla salute degli animali, come salmonella o escherichia coli. La startup ha l’obiettivo di portare avanti test in laboratorio e studiare le soluzioni proposte.
  3. Equinom. Startup israeliana che ha sviluppato una “Smarter Seeds”, semi non OGM destinati al consumo umano con profili nutrizionali superiori e rese produttive migliorate rispetto a quelli normali. L’unica azienda produttrice di sementi a concentrarsi sull’industria alimentare, consentendo ai clienti di progettare i propri ingredienti.
  4. Heallo. Startup italiana che ha brevettato un processo enzimatico in grado di estrarre da una materia prima di origine naturale una fibra solubile che riduce gli impatti del picco glicemico e dei carboidrati. Scopo della startup è la creazione di un progetto pilota applicato alla birra e allo zucchero.
  5. KTCHN LAB. Startup italiana che, attraverso diversi ristoranti virtuali, riesce a consegnare piatti in 20 minuti. Fa parte della cosiddetta ondata di ghost kitchen, startup che offrono ricette adatte ad essere consegnate a domicilio, tramite provider terzi, e preparate grazie a materie prime italiane certificate. La startup vuole lanciare nuovi brand/ristoranti.
  6. Innovopro. Startup israeliana che produce un concentrato di proteine a base di ceci sotto forma di farina, che può avere diverse applicazioni (e.g. maionese, pudding, gelato vegano). Il composto non è OGM, non è segnato come un allergenico ed ha un alto valore nutrizionale. La startup ha l’obiettivo di svolgere test sull’ingrediente e di sviluppare il business development.
  7. Ixon. Startup di Hong Kong che ha sviluppato una tecnologia patent pending di confezionamento asettico che può trasformare gli alimenti sottovuoto in prodotti stabili senza la necessità di utilizzare il frigorifero, eliminando così la necessità di logistica della catena del freddo e conservazione. La startup intende testare la tecnologia e ridefinire il business model in modo da prepararsi all’industrializzazione.
  8. Soos Technology. Startup Israeliana che ha sviluppato una nuova tecnologia che permette di ottimizzare la capacità produttiva degli incubatoi usati dal settore avicolo. La startup desidera testare la validità della tecnologia e definire la scalabilità industriale.
  9. ZeroEgg. Startup israeliana che fornisce un prodotto di origine vegetale che sostituisce le uova in ogni loro applicazione (e.g. frittata, uova strapazzate, prodotti da forno, torte salate e salse come la maionese). Può essere considerato un vero e proprio sostituto delle uova sia per gusto che per nutrienti. Lo scopo della startup è di testare il prodotto e valutare una strategia di go-to-market.

Tutte le informazioni sono disponibili qui.

 

Immagine fornita da Shutterstock.

 

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