Cibo e innovazione, al via la call per le startup del foodtech

A organizzarla è il neonato In Cibum Lab, incubatore che nasce da una costola della prima scuola di alta formazione gastronomica del Sud realizzata da Formamentis Group. L’Ad Giuseppe Melara: “Offriamo a tutti gli aspiranti imprenditori che vogliono scommettere su questo settore strumenti adeguati per crescere” [...]
Antonello Salerno
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Un incubatore che si pone l’obiettivo di fare sintesi tra l’accelerazione imprenditoriale e la possibilità di sperimentare nuove soluzioni e idee. E’ In Cibum Lab, ed è completamente dedicato al settore del foodtech, e nasce a un anno dall’inaugurazione di In Cibum, la scuola di alta formazione gastronomica realizzata dall’azienda di Salerno Formamentis group. In Cibum Lab, che ha sede a Ponetecagnano Faiano, in provincia di Salerno, è stato inaugurato oggi da Giuseppe Melara, presidente e Amministratore Delegato di Formamentis Group, Valeria Fascione, Assessore alle Start up, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania, Enzo Vizzari, coordinatore scientifico di In Cibum e Direttore delle Guide de L’Espresso, Deborah Morriello, coordinatrice di In Cibum Lab e Tommaso D’Onofrio, advisor Incibum Lab e board member Demetra Holding.

In occasione dell’inaugurazione è stata lanciata la call “Io Ci Credo”, pubblicata sul sito di In Cibum Lab, rivolta a imprese costituite o in fase di costituzione che intendano sviluppare soluzioni di prodotto e di processo legate al mondo del foodtech. Ai progetti selezionati verrà offerto un “Grant Award”, pari alla copertura totale degli oneri di partecipazione al programma di accompagnamento e di accelerazione della durata di tre mesi, convertibile in equity all’interno del capitale dell’impresa.

Dopo la selezione, che avverrà entro il 15 aprile, le startup accedono ad un programma di 12 settimane durante il quale hanno la possibilità di consolidare il proprio modello di business e si preparano ad affrontare investitori, mercato e i propri obiettivi di crescita attraverso la definizione di strategie di go-to-market, internazionalizzazione, piani per lo scale-up industriale e lo sviluppo di prodotti.

A finanziare il percorso delle startup selezionate sarà Demetra, la nuova holding promossa da Formamentis Group, che punta così a stimolare la creazione di un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese altamente specializzate attraverso un meccanismo equity based.

“L’idea di In Cibum nasce 5 anni fa – spiega Giuseppe Melara, ad di Fmts Group – per rispondere a un bisogno sempre più avvertito nel mondo del lavoro di figure professionali specifiche, dal gelatiere al casaro, dal pizzaiolo allo chef. Lo scorso aprile abbiamo inaugurato In Cibum e ora siamo orgogliosi di dare ulteriore slancio a questo impegno offrendo a tutti gli aspiranti imprenditori desiderosi di scommettere su questo settore strumenti adeguati per crescere. Chi impara a fare impresa impara a districarsi nel mondo, a sacrificarsi e assumere impegni”.

“In Cibum Lab – aggiunge Valeria Fascione, Assessore alle Start up, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania – è un luogo fantastico, dove i nostri giovani possono trovare competenze per essere accompagnati nel loro lavoro. In Cibum Lab è uno strumento di sviluppo locale e territoriale a servizio di tutta l’area regionale. Noi siamo vicini alle strutture che fanno innovazione nel concreto e questa realtà ci incoraggia nella convinzione che in Campania possano nascere realtà di altissimo livello”

“Oggi partiamo con una prima chiamata alle armi a tutti coloro che hanno interesse a presentare il loro progetto – sottolinea Tommaso D’Onofrio, advisor Incibum Lab e board member Demetra Holding – I migliori verranno finanziati da Demetra attraverso un meccanismo di equity con una partecipazione alla società del 10 per cento. Entro la fine del 2020 Demetra si doterà di strumenti finanziari adatti ad ampliare il nostro sostegno alle startup incubate. L’obiettivo di attivare forme di sostegno equity based alle imprese è in linea con gli obiettivi europei di crescita di queste forme di finanza alternativa rispetto a quella tradizionale. Altrettanto importante è la creazione di un ecosistema in grado di offrire un supporto fondamentale e decisivo all’emersione di idee e progetti vincenti in ambito food”.

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