Food waste

Eridania fa squadra con Too Good To Go per arrestare il food waste

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione (16 ottobre), Eridania aderisce al Patto contro lo spreco alimentare di To Good To Go e rinnova il suo impegno per la creazione di un sistema alimentare più sostenibile e di un futuro più dolce [...]
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L’emergenza climatica, le instabilità politiche ed economiche, le crisi sanitarie, ma anche il modo non equo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e consumato, conduce a un triste numero: oggi 3,1 miliardi di persone (il 40% della popolazione mondiale) non possono permettersi una dieta sana (circa il 40% della popolazione mondiale) secondo la FAO. Una situazione insostenibile, di fronte alla quale il settore agroalimentare non può rimanere indifferente, anzi può ricoprire un ruolo determinante nell’invertire la rotta. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, Too Good To Go, la celebre applicazione per smartphone in prima linea nella lotta allo spreco alimentare, ha annunciato cinque nuovi firmatari del Patto contro lo Spreco Alimentare. Tra questi, Eridania, marchio leader della dolcificazione dal 1899 che fa parte del gruppo Cristal Union.

“Il sistema agroalimentare globale presenta grandi limiti, accentuati dalle crisi che abbiamo subito e stiamo tutt’oggi vivendo. Le aziende del mondo del food possono contribuire in modo significativo a cambiare le cose – ha evidenziato Alessio Bruschetta, Amministratore Delegato di Eridania Italia – L’adesione al Patto contro lo spreco alimentare è un segnale concreto che vogliamo dare in questo senso, un nuovo impegno che ci siamo assunti per garantire al futuro delle possibilità diverse, o come ci piace dire, per rispondere alle esigenze di un futuro che chiede dolcezza”.

Eridania aderisce al patto contro lo spreco alimentare

L’intento del Patto contro lo spreco alimentare, cui oggi aderiscono 28 aziende in totale, è quello di coinvolgere quanti più enti, imprese e supermercati, in azioni concrete e in attività di sensibilizzazione, rivolte ai loro dipendenti e ai consumatori. Gli impegni del Patto si basano su cinque punti fondamentali, che le aderenti possono scegliere di perseguire: Etichetta Consapevole, Azienda Consapevole, Consumatore Consapevole, Supermercato contro lo Spreco, Fabbrica contro lo Spreco.

“Il Patto contro lo spreco alimentare continua a crescere, ma soprattutto a portare risultati importanti nella lotta contro lo spreco – ha spiegato Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go – L’impegno di Too Good To Go, allo stesso tempo, continuerà ad intensificarsi per coinvolgere sempre più persone e stakeholder: la nostra ambizione è quella di avere un impatto in crescita continua e costante”.

Spreco alimentare: gli obiettivi di Eridania

In questa prima fase, Eridania ha deciso di impegnarsi per raggiungere gli obiettivi di “Azienda Consapevole” e “Fabbrica contro lo Spreco”. Come Azienda Consapevole condurrà attività finalizzate a sensibilizzare sia le proprie persone che i consumatori finali sulla lotta allo spreco alimentare. Per i suoi dipendenti Eridania organizzerà dei webinar di formazione sul tema e li aggiornerà costantemente grazie a newsletter periodiche con dati e consigli utili per ridurre lo spreco anche nelle cucine di casa.

Per centrare l’obiettivo di diventare Fabbrica contro lo Spreco, Eridania si dedicherà ad azioni mirate per la riduzione dello spreco dei prodotti in scadenza, sugli scaffali e in magazzino. Per sottolineare ancora di più questo impegno, dal 12 al 20 ottobre sarà possibile trovare sull’app To Good To Go delle speciali “Magic Box Patto” con all’interno i prodotti di alcuni dei nuovi aderenti (oltre a Eridania, anche Gruppo Bolton, Kellogg’s e Riso Scotti).

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Infine, Eridania persegue l’obiettivo “Etichetta Consapevole”: sulle confezioni dello sciroppo d’agave verrà inserita in etichetta una speciale grafica che suggerisce al consumatore di osservare l’aspetto del prodotto e di verificarne odore e sapore prima di gettarlo via, quando ha superato il termine minimo di conservazione, ovvero la data relativa alla dicitura “da consumare preferibilmente entro”. Molti prodotti, infatti, non sono rischiosi per la salute anche oltre il termine, potrebbero solo aver perso alcune proprietà organolettiche (aroma, fragranza, gusto).

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L’impegno green (e non solo) di Eridania

La sostenibilità – perseguita dal punto di vista ambientale, produttivo, sociale e d’impresa –rappresenta dal 2013 una delle linee guida dello sviluppo di Eridania ed è oggi ancora più centrale nella sua strategia aziendale. A dimostrazione di ciò, il progetto e campagna di comunicazione “Il futuro chiede dolcezza”, che racchiude in un unico concept tutti gli sforzi condotti in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di attenzione alla salute delle persone.

Tra le novità più rilevanti del corso “più verde” di Eridania – che nel 2021 ha ottenuto il riconoscimento di “Marchio Storico di interesse nazionale” – ci sono i pack “parlanti”, lanciati sul mercato lo scorso maggio, che illustrano i miglioramenti ottenuti dall’azienda in termini di impatto ambientale (il -35% di emissioni di CO2 registrato negli ultimi 7 anni; la riduzione del consumo di acqua pari a 500 piscine olimpioniche all’anno; l’utilizzo di energia 100% da fonti rinnovabili per il centro di confezionamento di Russi).

Come detto, inoltre, sostenibilità per Eridania è anche creazione di sinergie di valore capaci di produrre un concreto impatto sociale. Sono numerose le alleanze che l’azienda ha creato nel tempo, come quella storica con ADI-Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, insieme alla quale Eridania è impegnata in attività di informazione e divulgazione sul consumo responsabile di zucchero; più recente, ma non meno importante in termini di attività condotte, è poi la sinergia creata con Croce Rossa Italiana, grazie alla quale si è potuto offrire supporto e sostegno a tanti nuclei familiari fragili.

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