Challenge contro la Fame: fare team per combattere la malnutrizione

Lavazza, Enercom, Assimoco e le sedi italiane di KPMG, Epson e Citigroup sono le sei aziende che rappresenteranno l'Italia nella competizione sportiva, solidale e globale promossa a livello internazionale dall'organizzazione umanitaria Azione contro la Fame per contrastare la malnutrizione infantile [...]
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Sono sei i grandi brand (Lavazza, Enercom, Assimoco e le sedi italiane di KPMG, Epson e Citigroup) che rappresenteranno l’Italia nell’ambito della più grande competizione sportiva, solidale e globale promossa a livello internazionale da Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria che opera in 47 Paesi del mondo, per contrastare la malnutrizione infantile. L’iniziativa, a cui hanno aderito altri 20 gruppi multinazionali europei, si propone di sensibilizzare e coinvolgere oltre 1.500 persone tra dirigenti, quadri e impiegati, in un progetto comune contro le ineguaglianze di Paesi già compromessi per povertà, carestie, guerre e che ora devono affrontare anche l’emergenza Covid-19.

Parte del Citi Global Community Day che ogni anno coinvolge i dipendenti di tutto il mondo in attività di volontariato tra mesi di maggio e giugno, quest’anno si svolgerà per la prima volta in un formato completamente virtuale in ragione del Coronavirus. In 12 anni, grazie al coinvolgimento di 10.000 persone e di circa 200 aziende, l’evento fisico ha raccolto 10 milioni di euro, offrendo a oltre 350.000 bambini malnutriti la possibilità di
accedere ai necessari trattamenti a base di cibo terapeutico pronto all’uso. Nelle due precedenti edizioni
italiane, la “Challenge contro la Fame” ha raccolto fondi sufficienti per curare 3.000 bambini malnutriti.

Una competizione sportiva per contrastare la fame nel mondo

Grazie alla collaborazione con SquadEasy, piattaforma internazionale impegnata a promuovere “il gioco di squadra” e il benessere dei dipendenti d’azienda (200.000 gli utenti coinvolti finora), Azione contro la Fame ha sviluppato un’App per incoraggiare il ritorno all’attività sportiva dopo il lungo lockdown dei dipendenti consentendo, al contempo, a milioni di bambini malnutriti di ricevere cibo e acqua pulita.

I team di ogni azienda (da un minino di due fino a un massimo di dieci persone), nel rispetto dei provvedimenti anti-assembramento vigenti, dovranno scaricare l’app sul proprio smartphone e inserire un codice dedicato. Potranno impegnarsi nelle tre discipline previste (corsa, camminata e ciclismo) e avranno un mese di tempo, dall’8 giugno al 3 luglio, per percorrere un numero maggiore di chilometri rispetto agli altri atleti “avversari”. L’App rileverà le performance, generando una classifica.

Oltre a “misurarsi” su performance sportive, diventeranno per un mese operatori umanitari. Previsto è anche l’approfondimento tramite quiz delle attività svolte da Azione contro la Fame per garantire cibo, acqua e igiene nelle comunità più vulnerabili, con particolare riferimento a Giordania, Repubblica Centrafricana e Madagascar. Oggi, un terzo dell’umanità non ha accesso all’acqua pulita e 1.000 bambini al giorno muoiono per malattie che possono essere facilmente prevenute migliorando le condizioni igienico-sanitarie. E’ per questo che i fondi raccolti finanzieranno programmi che hanno a che fare con acqua, igiene e servizi igienico-sanitari.

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