Sperimentazione

Agrifood 4.0: SMACT apre a Padova la più grande Live Demo d’Italia

Da una serra indoor intelligente alla shared kitchen: nasce a Padova un'altra Live Demo di SMACT Competence Center dedicata alle tecnologie digitali applicate alla filiera agrifood, che si estende su una superficie di tremila metri quadrati [...]
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Si chiama “From Farm to Fork” ed è l’ultima Live Demo in ordine di tempo realizzata da SMACT – uno degli 8 Competence Center Industria 4.0 nati in Italia su impulso del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – con il supporto scientifico dell’Università di Padova e inaugurata nel quartiere fieristico di Padova. Una Fabbrica Food 4.0 composta da un birrificio artigianale, un panificio e una cucina professionale per la vasocottura, ma dotata anche di una serra indoor 4.0 nella quale sperimentare tecnologie per gestire e monitorare la produzione primaria sostenibile. 

Su una superficie di 3mila metri quadrati, dalla coltivazione in serra delle materie prime, alla produzione di pane, birra e piatti in vaso, il ciclo di produzione alimentare viene interamente digitalizzato con sensori che raccolgono dati sulla gestione del clima, sul controllo dei parametri di produzione, sul monitoraggio dei consumi di acqua ed energia e il controllo di qualità, li analizzano tramite l’intelligenza artificiale e li trasmettono in cloud. Il tutto per una gestione più efficiente e sostenibile della “fabbrica 4.0”, ma anche per offrire un’esperienza sensoriale al visitatore, che potrà consumare in maniera condivisa i prodotti in una shared kitchen. 

Alla riuscita di From Farm to Fork hanno contribuito i partner tecnici Electrolux Professional, Gruppo Della Toffola, SottorivaSchneider Electric e realtà come Work Crossing (Forcellini Ristorazione), cooperativa sociale che sviluppa la sua attività nel campo della ristorazione, impiegando categorie svantaggiate e promuovendone il recupero e la riabilitazione nella società. Ma anche Scuole della Formazione Professionale DIEFFE della Fondazione San Nicolò, che propongono nei 4 centri presenti in Veneto un’offerta scolastica-formativa rivolta ai giovani nei settori della ristorazione e dell’accoglienza turistica. La realizzazione della Live Demo è stata possibile grazie anche al supporto di AD Serre, Planum studio di architettura e progettazione integrata, Impredil, Techne e al consorzio “Luce in Veneto”. 

“Quella di Padova è la punta di diamante dell’ambizioso network di Live Demo SMACT, una rete di fabbriche scuola a disposizione di imprese, ricerca e studenti per far avanzare nella pratica le competenze innovative di cui ha bisogno il tessuto produttivo, un progetto che prosegue a pieno ritmo nella sua diffusione in tutte le regioni del Nordest – commenta il professor Fabrizio Dughiero, Presidente del Consiglio di gestione del Competence Center – La Live Demo si inserisce nel percorso del Boulevard dell’Innovazione che vede Fiera, Scuola di Ingegneria, SMACT, Parco Scientifico Galileo, Le Village diventare un tutt’uno e un vero Hub dell’innovazione a servizio delle imprese”. 

  

From Farm to Fork: una filiera agrifood totalmente digitalizzata 

Nella Live Demo “From Farm to Fork” è possibile sperimentare una filiera agroalimentare che, partendo da una coltivazione agricola in serra indoor, conduce alla produzione dei cibi sfruttando una materia prima di origine 100% naturale e sfocia in un’esperienza sensoriale che valorizza tutte le caratteristiche gusto-olfattive dei piatti preparati.   

Nella serra indoor, situata al piano terra, vengono sperimentate tecnologie per gestire e monitorare la crescita delle piante, verdure e cereali finalizzati alla produzione del pane e della birra, con un sistema di gestione intelligente del clima, dell’umidità, del dosaggio di acqua, per i migliori parametri utili ad un consumo energetico ottimale. 

L’impianto di produzione della birra, progettato e fornito dal Gruppo Della Toffola, che produrrà annualmente circa 25.000 litri di birra, è dotato di software – integrati con la rete e il software gestionale di SMACT – per la gestione dei cicli di riscaldamento, di raffreddamento, di controllo tempi e di controllo della bollitura, per il controllo delle temperature di fermentazione e stoccaggio. Realtà aumentata e supervisione da remoto consentono un costante controllo del funzionamento dell’impianto e di elaborazione dei numeri di processo: litri di birra prodotti, numero di bottiglie, tappi, etichette, ecc.  

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Uno staff composto da docenti ed allievi dell’Accademia delle Professioni si occuperanno di studiare e sviluppare ricette innovative per dare modo ai visitatori della Live Demo di degustare e sperimentare sempre nuove birre artigianali. Con oltre 1.200 Mastri Birrai formati nelle 75 classi all’attivo dal 2012, l’Accademia delle Professioni – prima in Europa a introdurre un percorso formativo per la Qualifica Professionale di Birraio Artigiano e ad aggiudicarsi la Medaglia d’oro al Bruxelles Beer Challenge – si afferma come una realtà di primaria importanza per la formazione e l’aggiornamento professionale nel campo della birra artigianale. 

Nell’impianto di produzione del pane, fornito da Sottoriva, vengono mostrate tutte le fasi di lavorazione a partire dalla miscela delle materie prime, il loro impasto, la successiva cottura ed infine, la parte di confezionamento e imballaggio. Per ogni fase viene mostrato il beneficio tangibile che è possibile ottenere tramite l’impiego delle tecnologie proprie di Industria 4.0: ad esempio alcune possibili ottimizzazioni nel processo produttivo e la possibilità di risparmiare energia adattando il piano di produzione in funzione del “peso” energetico del prodotto finito. 

Intelligenza Artificiale, monitoraggio dei consumi, controllo di qualità ed efficienza di operatori e impianti. Un mix di tecnologie 4.0 progettate da Considi sono al centro della linea di vasocottura: sistemi di IA con videocamere per il riconoscimento di alimenti e temperature, sistemi intelligenti per la gestione del magazzino, lo stampaggio delle etichette, il controllo della qualità e dell’efficienza di operatori ed impianti, una rete di informazione Smart Grid per monitorare i profili di consumo e una dashboard per visualizzare i dati di sintesi. 

  

  

Le Live Demo di SMACT sono fabbriche scuola per toccare con mano la tecnologia 

“All’interno della Live Demo di Padova sono presenti use case che parlano di digitalizzazione non solo alle imprese dell’agroalimentare, ma anche alle PMI di settori diversi: dal trattamento fluidi alla cottura, dalle macchine rotative all’assemblaggio, alla logistica – dichiara Matteo Faggin, direttore generale di SMACT – Vedere come la digitalizzazione permette non solo di efficientare la produzione ma anche i prodotti, e toccare con mano le potenzialità dell’innovazione aiuta a persuadere i piccoli imprenditori a intraprendere percorsi di innovazione e a formare il personale con esempi pratici anziché con lezioni teoriche. Un passaggio fondamentale per restare competitivi sul mercato ed entrare a pieno diritto nell’ecosistema dell’innovazione che oggi vede alleati il mondo della ricerca e quello dell’impresa, con oltre 60 partner che partecipano attivamente al Centro di Competenza”. 

Le Live Demo SMACT sono vere e proprie “fabbriche scuola” che permettono di vedere e toccare con mano casi di utilizzo delle nuove tecnologie (Intelligenza artificiale, Internet of Things, Big Data, Cloud Computing, Digital Twin) per la messa in pratica della digitalizzazione, in uno spazio di technology transfer innovativo dedicato a imprenditori e operatori da un lato e ricercatori e tech provider dall’altro.

La prima Live Demo a diventare operativa è stata Odyssea 4.0, inaugurata a ottobre 2021 negli spazi di Wärtsilä Italia – Opificio Digitale e Lean Experience Factory a Trieste e focalizzata sul tema del Digital Twin. La seconda è Fabbrica del Vino, un laboratorio sperimentale al servizio della filiera vitivinicola, realizzato con l’Università di Verona e inaugurato a novembre dello scorso anno. Terza tappa quella di Rovereto, dove è nata la Live Demo Machine to Machine, realizzata con il supporto scientifico di Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler e inaugurata a marzo negli spazi del Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo. Al suo interno macchine connesse digitalmente, che interagiscono senza bisogno dell’intervento umano, che raccolgono dati e li scambiano tra loro facilitando e razionalizzando così i processi aziendali. Nella prima parte del 2022 si completerà il ciclo di inaugurazioni, dopo Padova toccherà a Bolzano con il dimostratore dedicato al tema “Human to machine”.

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