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Ricerca sul grano, ENEA assegna i Carlotta Award alle scienziate under 40 più visionarie

Sono state annunciate le vincitrici della seconda edizione del Carlotta Award, riconoscimento rivolto a scienziate under 40 impegnate nella ricerca sul grano e promosso da ENEA, Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL (40) e METROFOOD-RI [...]
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Annunciate le vincitrici della seconda edizione del Carlotta Award, rivolto a scienziate under 40 impegnate nella ricerca sul grano e promosso da ENEA, Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei XL (40) e Metrofood-RI. I premi sono stati consegnati nella giornata del 27 ottobre a Bologna, nell’ambito del congresso internazionale From Seed to Pasta IV. Le vincitrici e le menzioni speciali del premio internazionale sono state selezionate da un’apposita giuria internazionale costituita da 12 esperte, tra cui la ricercatrice ENEA Patrizia Galeffi, e presieduta dalla prof.ssa Margherita Venturi dell’Università degli Studi di Bologna e Accademia Nazionale delle Scienze.

Istituito nel 2018, il premio internazionale è intitolato alla memoria di Carlotta Parisani, collaboratrice, oltre che moglie, del genetista Nazareno Strampelli, che nei primi del ‘900 con i suoi rivoluzionari incroci sul grano ha contribuito allo sviluppo agricolo ed economico del nostro Paese. Quest’anno il riconoscimento è sponsorizzato dalle organizzazioni internazionali Wheat Iniziative International Program, ICARDA CGIAR Research Centre, EUCARPIA e dal gruppo  KWS.

Le vincitrici dei Carlotta Award

La seconda edizione del Premio Internazionale Carlotta ha riscosso successo e, rispetto alla prima edizione, ha ampliato i suoi confini internazionali aumentando la percentuale di candidature straniere. I candidati, oltre che dall’Italia, provenivano da tutto il mondo: dalla Cina all’India, dal Pakistan al Nepal. Dall’Australia alla Russia; dal Canada agli Stati Uniti e all’Uruguay. Dal Marocco e dall’Algeria a Israele e Svezia.

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Sul tema Wheat genetics, genomics and breeding il primo e il secondo premio per l’originalità del lavoro scientifico sono andati alla ricercatrice cinese Caixia Lan della Huazhong Agricultural University (Cina) e all’ucraìna Valentyne Klymiuk della University of Saskatchewan (Canada).

Novità di questa edizione, l’inserimento di una seconda tematica dedicata alla produzione, sicurezza e salubrità della filiera del grano. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la ricercatrice italiana, Ilaria Marcotuli dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, mentre il secondo riconoscimento è andato all’indiana Jyoti S. Sharma della University of Minnesota Twin Cities (Stati Uniti).

Oltre alle ricerche oggetto dei riconoscimenti principali, sono stati selezioni i lavori sulle stesse tematiche di altre quattro ricercatrici di Paesi in via di sviluppo o emergenti, che hanno ricevuto una menzione speciale: Hafssa Kabbaj e Meryem Zaïm dell’International Center for Agricultural Research in the Dry Area – ICARDA (Marocco), Divya Ambati dell’Indian Institute of Oilseeds Research (India) e Paula Silva del National Agricultural Researchl Institute – INIA (Uruguay).

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