Si conclude la quinta edizione di Seeds&Chips

Partita ufficialmente a Milano la quinta edizione di Seeeds&Chips, l'evento internazionale dedicato all'innovazione e alla sostenibilità alimentare nella filiera del food [...]
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Si è conclusa ieri la quinta edizione di Seeds&Chips, l’evento internazionale dedicato alla Food Innovation. La manifestazione ha visto la presenza di oltre 300 speaker internazionali, più di 50 sessioni di conferenze, oltre 250 startup partecipanti e 300 media accreditati da tutto il mondo, con oltre 1000 meeting di business matching conclusi in meno di 4 giorni. Nel corso delle giornate si sono alternati gli interventi e le esposizioni di aziende e istituzioni che hanno presentato le proprie proposte e soluzioni innovative per l’agricoltura sostenibile. Tra queste spiccano quelle della FAO, l’agenzia dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura, che mirano a potenziare la sicurezza alimentare, lo sviluppo sostenibile e lo sviluppo rurale. Ad esempio a Milano è stata illustrata l’applicazione web FAWEWS, che aiuta i contadini ad identificare, monitorare e gestire la lafigma, un parassita devastante per i raccolti di cereali. Si tratta di un’applicazione che non necessita di connessione internet e che viene già utilizzata da contadini dell’Africa sub-sahariana e di parti dell’Asia,  e “parla” 14 lingue.

 

Un’altra innovazione è rappresentata dalla tecnologia Sterile Insect Technique (SIT) che, un buona sostanza, è una soluzione nucleare che impedisce agli insetti di riprodursi. Grazie a questa tecnologia è stato possibile sconfiggere l’infestazione della mosca mediterranea della frutta nella Repubblica Domenicana, evitando perdite alimentari notevoli. Attualmente è allo studio un possibile impiego contro le falene che distruggono la produzione di agrumi, uva e canna da zucchero e contro le zanzare portatrici di malattie.  Anche una tecnologia estremamente innovativa come la blockchain può essere di aiuto nella filiera agroalimentare, , promuovendo la trasparenza e migliorando l’equità. Secondo la FAO, proprio grazie all’utilizzo della catena a blocchi, il 45% del valore di ogni tazzina del caffè FairChain rimane in Etiopia, circa 4 volte in più rispetto a quanto accade con le multinazionali.

 

Ma le innovazioni nell’agrifood possono essere di varia natura: tra queste c’è “Hyroponics” una tecnologia che permettono di coltivare piante in zone aride, utilizzando fino al 90% in meno di acqua e 75% meno di spazio. Oppure i droni, che possono essere utilizzati per la produzione agricola,  valutare i danni dopo un disastro naturale o anche per ottimizzare gli interventi e identificare la pesca illegale.  “L’innovazione agricola è un cardine che può trasformare radicalmente i nostri sistemi alimentari, fornire opportunità di fare impresa e di lavoro per giovani e donne rurali, e promuovere la crescita economica nazionale” ha affermato Maria Helena Semedo, Vice Direttrice Generale della FAO per il Clima e le Risorse Naturali.

La prima giornata del Summit ha visto anche la presentazione ufficiale di HOM Humans of Mediterranean,  un vero e proprio Manifesto per difendere il mare dalla minaccia della plastica, ideato e promosso da Seeds&Chips e Federpesca. “Questa alleanza coinvolge in primo luogo i pescatori, che sono i protagonisti diretti nella salvaguardia del mare dall’inquinamento, ma vuole raggiungere anche i cittadini dei Paesi, non solo del bacino del Mediterraneo, ma dell’Europa intera e di tutto il mondo – ha dichiarato Marco Gualtieri, Presidente e ideatore di Seeds&Chips – Ad oggi diversi Paesi hanno già aderito e si impegneranno attivamente nel proteggere quello che per loro e per noi tutti è un bene prezioso, il mare. Ci auguriamo che il nostro Manifesto e la proposta di legge avanzata dal Governo possa entrare presto in vigore e che molti altri comprendano la centralità di questo progetto aderendo all’iniziativa. Un piccolo gesto da parte di ognuno può trasformarsi in un’azione globale potentissima”.

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Nel corso della cerimonia di conclusione della manifestazione milanese è stata l’occasione per annunciare l’arrivo del Summit nel Continente africano: Seeds&Chips nel 2020 sarà ospite a Kigali, in Rwanda, con l’obiettivo di fornire impulso ai progetti lanciati quest’anno come FIHNK (Food Innovation Hub Network). In particolare si punta a  creare, da qui al 2030, 10 Food Innovation Hub in altrettanti paesi africani. Questi hub saranno piattaforme per la connessione dei numerosi e vari attori che lavorano nel sistema alimentare, nonchè luoghi di ricerca in laboratorio e sul campo per la scoperta, la creazione e l’uso delle tecnologie più avanzate. Sempre nel 2020 Seeds&Chips debutterà in Australia, a Melbourne, dal 3 al 5 settembre. L’appuntamento per la sesta edizione di Milano è invece fissato per il 18-21 maggio.

 

“Seeds&Chips cresce e diventiamo sempre più internazionali. Desidero ringraziare tutte le autorità e le istituzioni incontrate, i partner, l’Australia con lo Stato di Vittoria e l’Africa con il Ruanda che ci ospiteranno, e naturalmente i giovani e le loro idee che cambieranno il mondo” ha affermato Marco Gualtieri, presidente e fondatore di Seeds&Chips.

 

 

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