Corteva aderisce a BEST: il progetto che preserva la biodiversità dei vigneti

Avviato nel 2020 con l'Università degli Studi di Milano, Biodiversity in vinEyard agro-ecoSysTems si propone di sviluppare e validare per la vite un nuovo approccio per caratterizzare la diversità degli organismi nel suolo delle aziende vitivinicole per poi migliorare il livello di biodiversità in tutti i suoli agrari [...]
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L’Italia vanta una ricchezza di agro-ecosistemi e di biodiversità unica al mondo, pertanto conoscere i contesti pedologici, ambientali e biologici che alimentano la filiera del Made in ltaly è il punto focale per differenziare la qualità e l’origine delle nostre produzioni d’eccellenza, rendendole ancora più sostenibili da un punto di vista agronomico e ambientale. In linea con la strategia europea Farm to Fork, che vuole riportare la natura al centro delle nostre vite e gli Obiettivi di Sostenibilità 2030 fissatiCorteva Italia aderisce al progetto BEST – Biofertilità dei suoli nel vigneto (Biodiversity in vinEyard agro-ecoSysTems).

Un nuovo approccio per la biodiversità del suolo agrario

Avviato con i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano (UniMI), Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, l’obiettivo di BEST è quello di sviluppare e validare per la vite un nuovo approccio che vada a caratterizzare la diversità delle comunità di organismi nel suolo delle aziende vitivinicole, utilizzando indici che descrivano la ricchezza di specie, la struttura della comunità e la qualità biologica dei suoli. Una volta validata, la metodologia proposta si prefigge di diventare un benchmark di riferimento per caratterizzare la biodiversità del suolo di ciascuna azienda vitivinicola e fungere da strumento informativo per migliorare livelli di biodiversità e servizi ecosistemici forniti.

Matteo Piombino, Customer Marketing Manager Corteva, aggiunge “Il progetto è stato avviato nel 2020, ha coinvolto 94 aziende vitivinicole provenienti da tutto il territorio italiano, con un totale di 269 vigneti campionati. Ad oggi sono state effettuate tutte le analisi chimico-fisiche dei campioni ed è in corso il sequenziamento del DNA contenuto nel terreno per identificare: funghi, batteri e metazoi. Il nostro obiettivo è sviluppare e convalidare un nuovo approccio per caratterizzare la diversità degli organismi presenti nel suolo, studiando le potenziali correlazioni tra biodiversità, parametri chimico-fisici dei suoli e pratiche agronomiche adottate”.

Corteva è costantemente impegnata a condividere conoscenze che aumentino la sostenibilità ambientale per la salvaguardia globale del pianeta, con lo sviluppo di soluzioni locali a beneficio dell’agricoltura italiana, patrimonio strategico del nostro sistema agroalimentare.

 

 

 

Immagine fornita da Shutterstock

 

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