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Persea produce avocado in Italia da agricoltura rigenerativa e vende crediti di sostenibilità tokenizzati

Risparmio idrico, innovazione 4.0 e tutela della biodiversità per scardinare i luoghi comuni sull’avocado, che dai toast di Los Angeles arriva nel Sud Italia: 370 ettari tra Cagliari e Corigliano Calabro secondo il metodo rigenerativo. La massima attenzione al sistema produttivo consentirà di emettere crediti di sostenibilità tokenizzati su blockchain [...]
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Persea è la nuova azienda agricola fondata da Paolo Frigati che produce in Italia il primo avocado biologico e sostenibile, di qualità e a filiera corta, da agricoltura rigenerativa, nel rispetto della biodiversità dell’ecosistema. L’agricoltura rigenerativa è un tipo di coltivazione diametralmente opposta alla monocoltura, basata sulla varietà delle specie, sulla ricchezza del terreno e sulla presenza di insetti che si sostituiscono ai pesticidi. Ma non è tutto: per ottimizzare la coltivazione e l’impiego di risorse, sugli avocado di Persea vengono utilizzati strumenti 4.0 di agricoltura di precisione per monitorare in tempo reale l’andamento delle coltivazioni.

Si tratta di un progetto innovativo che propone un modello di business virtuoso, sostenibile ed economicamente scalabile, i cui benefici ambientali sono trasformati in crediti di sostenibilità “tokenizzati” tramite tecnologia blockchain, che possono essere acquistati dalle aziende che vogliano dare corpo a progetti di Corporate Social Responsibility e di sostegno all’agricoltura a basso impatto ambientale.

Quando si parla di avocado è facile incappare in luoghi comuni e considerarlo un “nemico dell’ambiente”. Di sicuro è un superfood, ricco di grassi insaturi, ma quello che si pensa è che consumi molta acqua. E questo è vero, ma non tanto quanto il mais, abbondantemente coltivato in Italia, che ne consuma il 40% in più. Come racconta Frigati,  “Persea – il nome botanico dell’avocado che cresce in America – è la prima azienda che produrrà avocado secondo il metodo rigenerativo su larga scala con un’attenzione particolare all’utilizzo della risorsa idrica. L’obiettivo è innescare un circolo virtuoso sui territori in cui operiamo, nel rispetto della biodiversità. La massima attenzione che poniamo all’interno del sistema produttivo ci consentirà di emettere crediti di sostenibilità, dando ad aziende e stakeholder interessati la possibilità di aderire a un progetto tutto italiano unico nel suo genere”.

Agricoltura rigenerativa 4.0: rispristina la fertilità del suolo riducendo il consumo di acqua

Persea coltiva il suo avocado, il cui consumo in Europa è in costante crescita, in Sardegna e Calabria nella zona di Ussana, in provincia di Cagliari e nella zona di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Nei campi sono presenti 15 mila piante di ulivo, verranno disposte 1500 arnie dove troveranno casa oltre 75 milioni di api: inoltre più del 30% della superficie è interessata da flora spontanea, riforestazioni e aree umide con siepi naturali, boschi e laghetti. Così, questo progetto contribuisce alla rigenerazione di 400 ettari di terreni originariamente gestiti a monocoltura di mais e cereali, valorizzandone la biodiversità nella salvaguardia di specie animali e vegetali.

“La riforestazione conviene sia perché crea le condizioni di umidità adatte alla coltivazione, sia perché la biodiversità è fondamentale per questa specie – spiega Frigati – L’avocado è attaccato da patogeni come qualsiasi altra coltura. Potremmo utilizzare antifungini o antiparassitari, ma il modo più naturale per proteggerlo è mettere ogni 5 ettari un ettaro di bosco nel quale vivono insetti e uccelli che si nutrono dei patogeni che attaccano le piantine”.

L’approccio rigenerativo permette una coltivazione a basso impatto ambientale, ripristinando la fertilità del suolo e riducendo drasticamente il consumo di acqua, affiancato da un uso mirato di tecnologie all’avanguardia che consentono il monitoraggio delle coltivazioni per un corretto utilizzo delle risorse evitando sprechi.

I terreni di Persea vengono arricchiti con compost e biochar che saranno a breve autoprodotti al fine di stoccare CO2 nel suolo in maniera permanente, ridurre il consumo idrico e ricreare un habitat naturale per i microrganismi. Inoltre, vengono utilizzate colture di copertura (cover crops) arricchite di fiori per attrarre impollinatori, per fissare l’azoto riducendo utilizzo fertilizzanti.

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Per l’irrigazione utilizza invece il sistema goccia a goccia, con una riduzione del consumo di acqua del 30%. Grazie a innovativi sistemi idraulici garantisce un’impronta idrica neutra, reimmettendo in falda l’acqua consumata a scopo agricolo fitodepurata dalle piante.

Persea converte i benefici ambientali della coltivazione in crediti di sostenibilità

Non solo produzione e profitto: quello di Persea è un modello agricolo virtuoso che genera molteplici benefici multifunzionali per l’ambiente che vengono quantificati e trasformati in crediti di sostenibilità. Una novità per l’agricoltura nazionale, che vede riconoscere un valore di mercato ai benefici ambientali di un progetto agro-forestale interamente sviluppato in Italia.I crediti di sostenibilità sono titoli negoziabili che le aziende possono acquistare per rendicontare il sostegno a progetti che generano benefici ambientali quantificati contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente italiano.

Per la quantificazione dei servizi ecosistemici generati da questi progetti e dei relativi crediti di sostenibilità, Persea si avvale della partnership di Rete Clima, ente non profit che si occupa di contrasto al cambiamento climatico per le aziende promuovendo azioni di Corporate Social Responsibility (CSR), di sostenibilità e di decarbonizzazione, che collabora con Green Future Project per la digitalizzazione di questi benefici, trasformati in token con tecnologia Blockchain.

“Partecipiamo volentieri a questo progetto, innovativo sia dal punto di vista agro-forestale sia dal punto di vista tecnico – osserva Paolo Viganò, fondatore di Rete Clima – nell’attuale contesto di grande innovazione ambientale, questo progetto si pone come interessante occasione per quantificare i benefici ambientali legati a scelte progettuali chiare ed innovative, proponendo a soggetti terzi di remunerare questi benefici come strategia di sostegno alle pratiche agricole nazionali sostenibili e rigenerative”.

La tokenizzazione dei crediti di sostenibilità porta tracciabilità e trasparenza

I crediti di sostenibilità generati da Persea vengono trasformati in token commercializzati su tecnologia blockchain, uno strumento innovativo per la sostenibilità che in questo caso si mette al servizio della creazione di un mondo più green. Tale tecnologia ne permette la tracciabilità e ne garantisce la trasparenza: ogni token Persea è identificato nello spazio e ha una durata nel tempo stabilita, assicurando a chi acquista che uno stesso token non possa essere venduto più volte. In questa fase Persea ha scelto come partner Green Future Project che si occuperà di “tokenizzare” i crediti e di sviluppare la piattaforma per la commercializzazione.

“La collaborazione con Persea – aggiunge Briano Martinoni, Co-Founder and Chief Commercial Officer di Green Future Project – è un importante esempio di come la tecnologia possa contribuire allo sviluppo di modelli più sostenibili. Grazie alla tokenizzazione dei crediti di sostenibilità, sarà infatti possibile dare un valore economico tracciabile, trasparente e unico al proprio impatto. Poter collaborare con una realtà innovativa tutta italiana ci rende particolarmente orgogliosi”.

Green Future Project è una piattaforma innovativa BCorp nata con l’obiettivo di offrire alle aziende una soluzione “chiavi in mano” per avviare il proprio piano di decarbonizzazione. Grazie a un portafoglio di progetti certificati a livello internazionale, Green Future Project offre la possibilità di generare un impatto positivo attraversoiniziative di rigenerazione e conservazione di riserve naturali, sviluppo di impianti di energia rinnovabile e rigenerazione degli habitat marini. In collaborazione con ONG e organizzazioni provenienti da tutto il mondo, le aziende e gli individui possono finanziare le migliori soluzioni per il clima e tracciare e monitorare l’impatto del loro investimento in tempo reale attraverso una dashboard personalizzata.

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