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Progetti e roadmap per un’ecosistema sostenibile e per la riduzione del CO2

Redazione

La sostenibilitá é prima di tutto un progetto strategico che implica lo sviluppo di una roadmap di lungo periodo e costanti verifiche. Con 6.78 punti su 10, l’indice relativo al bilancio di sostenibilità di Schneider Electric (“Schneider Sustainability Impact” 2018-2020) supera nel secondo trimestre del 2019 l’obiettivo prefissato di 6/10, avvicinandosi sempre di più al punteggio di 7/10 previsto per fine anno. La pubblicazione di un white paper sulla metodologia con cui il Gruppo quantifica il risparmio di emissioni di CO2, a fronte di un taglio di 70 milioni di tonnellate dal primo trimestre 2018 e la partnership siglata con la Solar Impulse Foundation per accelerare l’identificazione e la selezione di 1.000 soluzioni di sostenibilità, dimostrano l’impegno di Schneider Electric nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Un impegno che è stato ampiamente riconosciuto anche all’esterno. Schneider Electric si è classificata undicesima nella Gartner’s Top 25 Supply Chain Rankings for 2019 e ha vinto il premio Gartner Industrial Manufacturing Supply Chain Innovator 2019 per le competenze digitali della catena di approvvigionamento globale risultata tra le migliori in termini di sostenibilità, con un punteggio medio di 53.4/100. Da Ecovadis, invece, una medaglia d’oro per il riconoscimento della Corporate Social Responsability (CSR).

Quantificare il risparmio di CO2 e sviluppare ecosistemi sempre più circolari

70 milioni sono le tonnellate di emissioni di anidride carbonica, che Schneider Electric ha aiutato i suoi clienti a risparmiare dall’inizio del 2018 al termine del secondo trimestre 2019, sfruttando il potenziale delle tecnologie per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Al fine di generare sempre più valore in termini di protezione dell’ambiente, a favore dei clienti e dell’ecosistema, il Gruppo ha sviluppato una metodologia innovativa, solida e flessibile per calcolare le emissioni indotte, risparmiate ed evitate durante la fase d’uso delle proprie soluzioni che spera diventi uno standard applicabile nei settori dei beni strumentali e di consumo durevoli.

Altri sette siti del Gruppo sono stati inseriti nell’iniziativa Towards Zero Waste to Landfill (TZWL) e l’obiettivo è di arrivare a 200 siti “rifiuti zero” entro il 2020, per andare oltre al tradizionale concetto di recupero e riciclo, adottando pratiche evolute di riuso e sforzandosi di ridurre la quantità di rifiuto.

 

Salute ed equità per i dipendenti e l’etica dei fornitori nel nuovo ecosistema sostenibile

L’ambizione del Gruppo è fare in modo che entro il 2020 il 90% dei dipendenti abbia accesso a un programma completo dedicato al benessere sul luogo di lavoro. Da un lato, opportunità di formazione che diano competenze per gestire le diverse dimensioni che costituiscono il benessere; dall’altro accesso a un’offerta standard e completa di copertura sanitaria, per i dipendenti e i loro familiari. Schneider Electric vuole creare un impatto positivo sulle famiglie dei propri collaboratori, sulla comunità, sulla società e sul pianeta.

Schneider Electric vuole migliorare gli standard ambientali, etici, di lavoro e diritti umani di tutti i suoi fornitori strategici. In questo trimestre, il punteggio medio ottenuto nella valutazione di conformità con lo standard di settore ISO 26000 è salito di 2.3 punti rispetto alla fine del 2017, arrivando a 53.4/100: uno dei punteggi più elevati registrati da Ecovadis.

A maggio 2019, Schneider Electric ha lanciato una nuova campagna relativa all’iniziativa annuale di e-learning anti-corruzione, estendendo l’obbligo di frequenza a tutti i dipendenti che hanno tipologie di lavoro potenzialmente a rischio corruzione, di fatto raddoppiandone il numero rispetto al 2018. Dopo un mese, il 14% dei lavoratori interessati aveva già seguito il training e l’obiettivo è arrivare al 100% entro la fine dell’anno; da ripetere annualmente.

Promozione dello sviluppo energetico e della riduzione del CO2

Nella prima metà del 2019, il ricavo del programma Access to Energy di Schneider Electric si è moltiplicato di 1.42 volte rispetto ai risultati registrati due anni fa nel report di metà anno e salito rispetto al primo trimestre dell’anno, in cui era pari a 1.09 (+140%).

Si tratta di risultati prodotti nell’area del Sud Est Asiatico, tramite le vendite di sistemi per l’uso domestico dell’energia solare (kit solari per portare l’elettricità alle abitazioni) e in Africa Occidentale, con la vendita di materiali per la formazione all’interno del progetto “Women Enterpreneurship in Renewable Energy” lanciato dall’Unione Europea per favorire l’imprenditorialità femminile nel settore delle rinnovabili, con formazione tecnica nell’ambito del fotovoltaico in Mali, Senegal e Niger.  In tre anni, 4.650 piccole e medie imprese guidate da donne potranno beneficiare di questa formazione, supportando il loro sviluppo economico.  Schneider Electric si è aggiudicata la “call” di questo progetto all’interno di un consorzio guidato da Plan International and Care.

 

Immagine fornita da shutterstock

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