FoodTech: un nuovo round da 7,2mln di dollari per Katoo che investe sull’e-procurement

La stratup madrilena continuerà ad aiutare migliaia di ristoranti e fornitori a rendere le attività più agili e redditizie. In serbo, ha piani ambiziosi per il futuro e si aspetta di crescere di cinque volte nei prossimi mesi, espandendosi in altri Paesi europei e in America Latina [...]
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Dopo meno di due anni dalla nascita, la startup del FoodTech, Katoo aggiunge un altro finanziamento di successo alla sua storia: solo nove mesi fa ha infatti ottenuto un round di 3,5 milioni di dollari da parte di GFC e Otium Capital; a fine settembre, ha annunciato ufficialmente un nuovo round di 7,2 milioni di dollari guidato dall’investitore spagnolo K-Fund, premiandone la vision che consiste nel “sviluppare software per rendere efficiente, equa e trasparente la supply chain alimentare”.

Tra coloro che hanno riposto la fiducia in Diogo Cunha (Co-Founder e CEO) e Karan Anand (Co-Founder e CPO), non ci sono soltanto investitori istituzionali, ma anche imprenditori di successo e con molta esperienza nel FoodTech come il co-founder di Glovo Sacha Michaud; Dimitri Farber, co-founder di Tiller recentemente acquisito; e Marcos Alves Cardoso, co-founder di TheFork.

“La supply chain alimentare continua a essere gestita alla vecchia maniera – interviene Diogo – Fax, carta, penna e messaggi vocali sono ancora considerati lo standard. Questo round ci permetterà di continuare a investire per offrire la miglior tecnologia alle persone che ci nutrono.”

La mission di Katoo: ridurre le inefficienze della filiera alimentare

Attraverso una semplice ordering app, Katoo permette agli chef e ai gestori di ristoranti di effettuare gli ordini ai fornitori in modo rapido, semplice e immediato via e-mail o WhatsApp. Inoltre, l’app permette agli utenti di ottenere dati storici, report mensili e pannelli con riepiloghi di spese, importi e loro variazioni per facilitarne la gestione.

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“Abbiamo creato Katoo per facilitare la comunicazione tra ristoranti e fornitori e durante l’epidemia, abbiamo dimostrato che i nostri tool migliorano la relazione diminuendo il numero di errori e migliorando l’efficienza – spiega Karan. Tant’è che negli ultimi nove mesi, la startup ha visto il numero dei suoi ordini crescere di otto volte tanto e ad oggi, conta un transato annualizzato di 220 milioni di dollari grazie alle app in Italia e Spagna. “Adesso ci impegniamo a continuare ad aiutarli, lanciando servizi finanziari come pagamenti semplificati e centralizzati, riconciliazione dei pagamenti e finanziamenti” continua Karan.

Prossimi investimenti: risorse, lavoro da remoto, espansione e innovazione di prodotto

L’intenzione è spingere la crescita triplicando il personale con oltre 60 nuovi posizioni che entreranno entro la fine dell’anno, soprattutto nelle aree come tecnologia, prodotto, growth e business development. Inoltre, la startup è impegnata a promuovere un modello di lavoro da remoto dove la priorità dei Katooers è la flessibilità.

Parte dei 10 milioni di dollari raccolti saranno utilizzati per espandere l’azienda, che attualmente opera in Spagna e Italia, in Portogallo e portare il modello anche in America Latina e in altri Paesi europei e poi investire sul suo prodotto eliminando l’attività di data entry manuale attraverso integrazioni con l’ERP e a risolvere i problemi legati al cash flow grazie a prodotti finanziari. Senza dimenticare i suoi core users: Katoo si concentrerà su nuove funzionalità che rivoluzioneranno le transazioni B2B. Tra gli obiettivi principali c’è l’ambizione di riuscire a prevedere le esigenze di magazzino dei ristoranti, integrandoli con i più utilizzati sistemi di PoS.

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