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Innovazione e competenze “green” nell’agritech: i tre finalisti del Nestlé Startup Program

Con la seconda edizione del Nestlé Startup Program, Nestlé Italia accoglie e supporta il talento e le idee delle nuove generazioni impegnate nel mondo agritech. Selezionate le tre startup finaliste, chiamate a implementare soluzioni innovative sul tema dell’agricoltura rigenerativa e dei modelli di produzione sostenibili per la filiera del pomodoro [...]
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Sia per le aziende che per le nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro, le competenze “green” diventano sempre più rilevanti. Infatti, da un lato hanno la potenzialità di far evolvere radicalmente il modo in cui l’azienda opera oggi e opererà domani e dall’altro, incontrano la predilezione dei giovanissimi a scegliere di costruire la propria carriera in realtà che integrano i bisogni sociali e ambientali nel loro modello di business.

Un fenomeno in continua crescita a cui è dedicata l’edizione 2022 della “VET Week, la settimana europea della formazione professionale, incentrata appunto sulla green transition e sui green job: le professioni del futuro (ma anche del presente) che mirano a coniugare sensibilità ambientale e competenze lavorative nel percorso della transizione ecologica.

In Italia, il Gruppo Nestlé accoglie e supporta il talento e le idee delle nuove generazioni impegnate nel mondo agritech con la seconda edizione del Nestlé Startup Program, iniziativa atta a favorire insieme al contributo del partner scientifico Future Food Institute e di Steriltom, storico fornitore italiano di polpa di pomodoro per il Gruppo Nestlé, lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile.

Sono già state selezionate le tre startup finaliste, chiamate a implementare soluzioni innovative sul tema dell’agricoltura rigenerativa e dei modelli di produzione sostenibili per la filiera del pomodoro. Le tre startup sono giunte alla fase di prototipazione e validazione dei loro progetti al termine di uno sprint di sei settimane dove hanno lavorato insieme ai mentor di Nestlé e ai coach di Future Food Institute per migliorare l’efficacia delle proprie proposte.

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Lungo questo percorso, le startup hanno ideato soluzioni per sviluppare substrati consumabili eco-friendly al fine di migliorare la fertilità e la struttura del suolo; efficientare i processi agronomici (irrigazione, trattamenti fitosanitari, monitoraggio degli insetti); rilevare la qualità e la quantità della produzione tramite sensori IoT per lo studio dei suoni e delle vibrazioni emesse dagli insetti impollinatori. Il programma si concluderà a fine giugno con un bootcamp in cui verranno presentate le soluzioni e i risultati della fase di prototipazione.

In realtà, Nestlé si impegna da sempre a valorizzare il talento e lo spirito imprenditoriale delle giovani generazioni dando loro l’opportunità di trasformare le idee in progetti concreti. Infatti, il Nestlé Startup Program è parte di Nestlé Needs YOUth, ambizioso progetto promosso a livello globale dall’azienda con l’obiettivo di dare accesso a opportunità economiche a 10 milioni di giovani in tutto il mondo entro il 2030.

“Siamo orgogliosi dell’entusiasmo, della voglia di mettersi in gioco e di imparare dei giovani imprenditori che hanno partecipato al Nestlé Startup Program e dei tre team finalisti. In questa edizione abbiamo scelto di mettere al centro la terra, dove sono coltivate con cura e attenzione le nostre materie prime – ha dichiarato Giacomo Piantoni, Direttore Risorse Umane Gruppo Nestlé in Italia – Con questa iniziativa siamo in grado di coniugare sostenibilità delle pratiche agricole e valorizzazione dei giovani talenti, due pilastri fondamentali della nostra strategia di business. Come grande attore che opera a livello internazionale nel settore agroalimentare, in Nestlé siamo convinti che l’innovazione e le competenze in ambito green siano fattori imprescindibili per condividere idee e proporre soluzioni che possano dare nuova linfa al tessuto imprenditoriale agritech”.

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