Food Chain

Come ridurre gli sprechi nella food chain con l’intelligenza artificiale di REMIRA

Con un software di Sales and Operations planning (S&OP) supportato dall’intelligenza artificiale è possibile ottenere una maggiore redditività e sostenibilità nella filiera alimentare, tenendo sotto controllo e limitando gli errori di distribuzione e gli sprechi di prodotti freschi

Pubblicato il 25 Set 2023

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Quello dello spreco alimentare è un problema di lunga data. E sebbene l’inflazione abbia portato ad una diminuzione del food waste in Italia lungo l’intera filiera dal produttore al consumatore, fra perdite in campo e sprechi nella catena dell’industria e della distribuzione del cibo si registrano ancora numeri elevati. Nel 2022, secondo l’Osservatorio italiano di cibo e sostenibilità di Waste Watcher, sono state gettate via 4,2 milioni di tonnellate di cibo, per un valore di 9,3 miliardi di euro. Ad evitare gli sprechi nella food supply chain mettendo in campo l’automazione dei processi e l’analisi predittiva alimentata dall’intelligenza artificiale, ci pensa REMIRA, uno dei principali fornitori di soluzioni intelligenti per la supply chain e il commercio omnicanale.

L’intelligenza artificiale al servizio della food chain

Una delle sfide della food industry risiede nel bilanciare le scorte poiché ordinare più prodotti di quelli che si riuscirebbero a trattare occupa più spazio in logistica e comporta un aumento al capitale immobilizzato, mentre nel caso contrario si incorre nel rischio di perdere la clientela nel breve termine e di compromettere la posizione del marchio a lungo termine. REMIRA affronta questo problema automatizzando la pianificazione grazie ad analisi predittive basati sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di ridurre situazioni di overstock e ottimizzare la supply chain.

Attraverso la gestione integrata dell’intero processo di Sales & Operation Planning promossa da REMIRA, è possibile migliorare sensibilmente la redditività del business, incrementando fino al +35% il fatturato, ma anche ridurre del -40% gli errori di distribuzione e del -25% gli sprechi. Risultati dimostrati da una serie di collaborazioni che l’azienda ha siglato con diversi clienti.

Giusto per fare qualche esempio, l’out of stock del gruppo Coca Cola Beverages South Africa è stato ridotto dal 4% al 2,4% e ha permesso di evitare 2 milioni di casi di mancate vendite. Westland Kaas, azienda a conduzione familiare con esperienza nel mercato dei formaggi e prodotti caseari, ha ottenuto un maggiore controllo sulle operazioni. Alnatura invece, catena di supermercati di alimenti biologici, ha automatizzato il 97% delle posizioni nell’assortimento secco e il 92% nel settore dei freschi, con un risvolto positivo su tutta la catena di distribuzione.

Come pianificare al meglio le scorte per evitare sprechi e overstock

Per aiutare le aziende a gestire in modo efficace le scorte in magazzino, REMIRA raccomanda cinque buone pratiche.

Anzitutto, bilanciare l’offerta con la domanda: per non imbattersi nella mancanza o nell’eccesso di scorte, è essenziale analizzare le vendite passate di tutti gli articoli del listino, così da comprendere quanti pezzi di ognuno vengono venduti ogni giorno, ogni settimana e ogni mese e quindi, ottimizzare il livello di scorta di ciascun prodotto in catalogo.

In secondo luogo, assegnare ai prodotti la giusta priorità: individuare gli articoli più redditizi per l’azienda e dedicare loro la maggior parte dello sforzo possibile permette di gestire in modo ottimale i diversi prodotti presenti in magazzino e destinati al catalogo. L’analisi ABC è lo strumento ideale per individuare questa tipologia di articoli, perché permette di classificare e organizzare gli articoli in base alla loro rotazione rendendo possibile l’organizzazione efficace delle risorse allocate in magazzino.

Occorre poi adottare un approccio di gestione per eccezioni: per essere più rapidi ed efficienti nel controllo delle scorte è fondamentale riuscire a focalizzare l’attenzione sugli articoli più critici. La gestione per eccezioni, in questo caso, garantisce un’elevata reattività alle fluttuazioni della domanda facilitando l’intervento dei buyer nel caso il livello di scorta di sicurezza di alcuni prodotti raggiunga un livello critico a causa di una domanda imprevista.

Gestire situazioni di emergenza con l’intelligenza artificiale

Un’altra best practice consiste nel pianificare una strategia di gestione delle criticità: oltre ad una corretta gestione ordinaria della logistica, disporre di una strategia di gestione delle criticità è importante per governare le situazioni di emergenza invece che subirle, proprio perché i ritardi di consegna da parte dei fornitori o richieste imprevedibili di uno specifico prodotto possono verificarsi in qualsiasi business.

Infine, ma non meno importante, affidarsi a software di intelligenza artificiale per la pianificazione: per riuscire a risolvere gli imprevisti è bene affidarsi a un software che grazie a sofisticate analisi predittive, confronta le vendite di un periodo rispetto a dati storici, studia e monitora le tendenze di mercato e la stagionalità, identifica outliers, individua le eccezioni di inventario, le violazioni della shelf-life, i conflitti di programmazione e le scorte in eccesso. Solo con un software di pianificazione supportato dall’AI è possibile ottenere un’ottimizzazione continua per l’azienda, nonostante la mole di dati sempre maggiore, assicurando che le scorte per il prodotto corretto siano nel posto giusto al momento opportuno.

L’approccio Sales & Operations Planning di REMIRA

L’intelligenza artificiale per automatizzare e migliorare la food chain è sicuramente un ottimo alleato e proprio in questo campo opera REMIRA. Matteo Sgatti, Regional Sales Manager di REMIRA Italia, tiene a sottolineare le molteplici sfide a cui oggi più che mai deve far fronte l’industria alimentare e delle bevande: l’interruzione delle catene di approvvigionamento, la scarsità di risorse, la qualità molto variabile dei prodotti, l’aumento dei costi energetici, gli elevati tassi di inflazione e la sempre più grave carenza di manodopera qualificata rendono difficile l’attività quotidiana. Inoltre, poiché la sostenibilità sta diventando sempre più una questione critica, la riduzione degli sprechi è oggi un tema centrale.

A causa delle crescenti esigenze delle catene del valore delle aziende, il calcolo accurato delle merci da immagazzinare gioca un ruolo chiave nell’evitare situazioni di esaurimento delle scorte e nel migliorare il servizio di consegna, continua Sgatti. Quindi, come fanno le aziende a procurarsi le merci giuste, nella giusta quantità, nel posto giusto, al momento giusto? Queste domande sono il motore che spinge molte aziende a cominciare a ottimizzare le operazioni in modo immediato. “Uno degli approcci più importanti per risolvere questo problema è la Sales & Operations Planning come evoluzione e integrazione di vendite, produzione, acquisti e pianificazione e gestione del prodotto. La sua attuazione è il prerequisito più importante per le aziende che desiderano svilupparsi in un’organizzazione ad alte prestazioni” chiosa Sgatti.

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