Innovazione e agritech: le nuove frontiere per la crescita di un settore in espansione

Sta crescendo una nuova consapevolezza dell’agricoltura e dell’alimentazione, che guarda alla sostenibilità, all’ambiente e alla tutela delle biodiversità. In questo quadro, le nuove tecnologie hanno un ruolo essenziale [...]
Gabriele Ferrieri

Presidente ANGI

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Il mondo del foodtech e dell’agritech è sempre più in fermento grazie alle nuove applicazioni tecnologiche e digitali che stanno portando a uno sviluppo molto interessante per tutti gli attori di questo settore all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

Sia le istituzioni che il mondo delle imprese hanno evidenziato l’importanza di investire sulla transizione ecologica e di raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per la salvaguardia dell’ecosistema naturale del pianeta.

Un percorso che ha dato una spinta notevole a tutto il mondo startup di questo settore ma anche una propulsione alle aziende più tradizionali di aprire i propri orizzonti guardando al futuro attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie come valore aggiunto a tutti i meccanismi di prodotto e di processo mirati sia alla razionalizzazione dei costi sia all’ottimizzazione della filiera per una maggiore produzione.

E nonostante la pandemia, i numeri restano in forte crescita. Infatti, il mercato dell’agricoltura 4.0 cioè delle soluzioni tecnologiche nei campi nel 2020 ha raggiunto un giro d’affari di 540 milioni di euro con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Un trend che si è rivelato ancora più forte a livello mondiale visto che il fatturato globale delle tecnologie per l’agricoltura è stimato nell’ordine 13,7 miliardi di dollari in crescita del 76% rispetto al 2019.

Nuove frontiere per l’alimentazione

Anche sul fronte dell’alimentazione ci sono opportunità importanti e il trend delle startup legate al biologico e materie prime d’alta qualità sta avendo numeri importanti in termini di crescita. Come il caso delle startup attive nell’allevamento di grilli e più in generale negli insetti da pasto o nella vendita di tarme della farina, kaimani, locuste e camole del miele. Progetti di imprese innovative che garantiscono qualità rispetto ai prodotti di importazione e che possono essere impiegati per nutrire animali domestici, di allevamento ed esseri umani. Se si pensa poi al valore proteico che è quasi il doppio rispetto alla carne di manzo, sono sempre di più gli appassionati di questo tipo di alimentazione.

Agritech: il trattore elettrico a guida autonoma

Per dare un supporto al mondo agricolo sono arrivate nuove e interessanti sperimentazioni. Come quella dei mezzi elettrici e della guida autonoma, per agevolare il lavoro e renderlo sempre più sostenibile. Tra i casi di maggior successo quello dell’azienda americana Monarch che recentemente ha svelato il trattore elettrico e autonomo, un fuoristrada con una batteria di accumulo all’occorrenza, un vero e proprio veicolo futuristico sia dal punto di vista della meccanica che per l’aspetto, le cui forme e dimensioni ricalcano quelle classiche, ma sono i dettagli a farne la differenza: ad esempio la luce LED azzurra che disegna il contorno frontale e il tettuccio ben assortito di sensori.

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Il trattore elettrico Monarch

Dotato di una centralina speciale che si controlla a distanza, attraverso un’app dedicata, il trattore è in grado di eseguire manovre, disbrigare i vari compiti e camminare su strada, da solo. Inoltre, dall’applicazione è possibile gestire il lavoro di una flotta di altri veicoli. Il mezzo è ben fornito di una serie di videocamere, che gli danno una visuale a 360°, e di numerosi sensori, gestiti attraverso un sistema di deep learning, in grado di generare uno scambio di dati giornaliero di 240 GB. Il proprietario, grazie a queste informazioni ha la possibilità di monitorare in tempo reale lo stato dei campi e la manutenzione svolta.

Agritech: droni per il precision farming e la ricerca scientifica

Anche i droni stanno avendo un impatto notevole anche nel settore agricolo, determinando cambiamenti significativi soprattutto nel settore agronomo del “precision farming”. A partire dalle mansioni più semplici di misurazione di terreni agricoli e recinzioni per arrivare al monitoraggio del terreno per valutare la qualità del terreno, la presenza di parassiti e infestazioni fungine che non possono essere viste se non con ispezioni manuali a campione che richiedono tanto tempo e non sono precise.

L’utilizzo di questi droni per l’agricoltura sta dando agli agricoltori nuovi modi per aumentare la produttività, ridurre i danni alle colture e al tempo stesso ridurre la quantità di acqua e fertilizzanti necessari per le stesse. Inoltre, grazie alle applicazioni tecnologiche più recenti, i droni sono altamente innovativi e dotati di telecomando e sistemi GPS di precisione e di navigazione autonoma con waypoint in grado di supportare telecamere termiche, multispettrali e iperspettrali.

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Drone usato in agricoltura

Talenti ed eccellenze nel settore dell’agritech

Molteplici sono le progettualità legate al settore per sviluppare e stimolare i giovani talenti che hanno dimostrato passione e capacità per dare nuovo lustro al settore agricolo. Cooperazione strategiche tra i vari attori rappresentano una modalità ottimale per unire l’innovazione e la tradizione, la visione del futuro con quella imprenditoriale nell’ottica di accrescere le opportunità di investimento e sviluppo del settore.

E in quest’ottica di grande valore è stata la recente collaborazione strategica portata avanti dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia, con i giovani di Confagricoltura. Una cooperazione che punta a promuovere iniziative di formazione per imprese e startup agroalimentari, anche con un focus specifico sul Mezzogiorno, fornendo ai giovani innovatori nuovi strumenti per essere più competitivi sui mercati.

La propensione a innovare è propria degli under 35: dal 2016 al 2019, il 22% delle aziende agricole ha investito in strumenti per l’agricoltura 4.0 e la maggior parte sono imprese con un organico composto prevalentemente da millennials. Dati positivi quindi, ma a cui si affianca qualche ombra, come le lacune infrastrutturali del nostro Paese. Rispetto agli altri Stati europei, l’Italia si colloca al 20° posto per l’accesso a Internet. Anche per disponibilità di banda larga, utilizzo di internet per servizi e adempimenti, nonché per e-commerce, il nostro Paese resta nelle retrovie in Europa, al 23° posto.

Un dato che evidenzia l’importanza di proseguire la crescita per tutto il mondo agritech e foodtech per dare un nuovo impulso propulsivo favorire l’incontro tra imprenditori agricoli e operatori nazionali e internazionali che possono creare sinergie nei processi di innovazione aziendale. Una nuova consapevolezza dell’agricoltura e dell’alimentazione che guardano alla sostenibilità, all’ambiente e alla tutela delle biodiversità.

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